Manutenzione ascensori, ecco cosa dice la normativa

Manutenzione ascensori, ecco cosa dice la normativa

Quando si parla di sicurezza in ambito condominiale, bisogna mettere in evidenza come ci sia una struttura più importante di tutte le altre, ovvero l’ascensore, che serve a muoversi tra i vari piani. La normativa italiana disciplina tutto quello che riguarda questi impianti, prevedendo regole ben determinate per tutti coloro che ne sono proprietari.

In tal senso, è abbastanza facile intuire come la manutenzione degli ascensori rappresenti un’attività degna di nota in ogni tipo di stabile e di strutturare. Sia nei condomini che nelle case private, senza dimenticare ovviamente in tutti gli edifici pubblici, a partire dalle scuole, passando inevitabilmente per i centri commerciali, le aziende e gli uffici.

Ecco spiegato il motivo, quindi, per cui la manutenzione ascensori periodica è di vitale importanza, ed è necessario fare affidamento solo ed esclusivamente ad aziende che operano in questo settore da parecchi anni, come nel caso di GP Elevatori, che svolge attività di manutenzione in modo preciso e responsabile, garantendo un alto livello di competenze e di qualità in ogni intervento che deve essere effettuato.

Cosa è previsto dalla normativa

La normativa di riferimento, in fatto di ascensori, è legata al DpR numero 162 del 1999. Si tratta di una legge che va seguito tutte quelle volte in cui si parla non solo di ascensori, ma anche di montacarichi, così come delle varie attività di manutenzione che è necessario portate a termine.

All’interno di questo decreto del Presidente della Repubblica, sono presenti tutte quelle regole che si riferiscono non solo ai costruttori, ma anche ai distributori di questi impianti, così come ai proprietari e agli installatori.

Ad esempio, l’articolo 13 è quello legato alle verifiche periodiche e mette in chiaro fin da subito quali sono gli obblighi e le responsabilità in capo non solo al proprietario dello stabile, ma anche al suo legale rappresentante. Basti pensare all’ambito condominiale, in cui la figura che risponde di tutti questi obblighi corrisponde all’amministratore di condominio.

Proprietario dell’impianto o altre figure, sono obbligate a programmare delle specifiche attività di manutenzione dell’impianto che è stato installato. Non solo, dato che le verifiche periodiche vanno svolte con una cadenza pari a due anni. Mentre le attività di verifica straordinaria, che sono disciplinate dall’articolo 14, devono essere autorizzate da parte del competente ufficio comunale, che deve altresì provvedere a disporre il fermo dell’impianto stesso, fino al momento in cui la verifica straordinaria non dà esito positivo.

I vari tipi di manutenzione

Sono essenzialmente due le tipologie di manutenzione che vengono richieste dalla normativa a chi si occupa di svolgere tali attività. In primo luogo, si tratta delle visite di manutenzione preventiva, che hanno come scopo principale quello di tenere sotto controllo che l’impianto funzioni sempre in modo corretto, nello specifico prestando attenzione allo stato di conservazione delle componenti più importanti all’interno dell’ascensore.

Scendendo ancora un po’ di più nei particolari, si può notare come sia soprattutto le porte dei piani e le serrature a dover essere controllate più di frequente. Non solo, dato che bisogna osservare anche lo stato in cui si trovano le funi, così come portare a termine le usuali attività di pulizia e lubrificazione delle diverse componenti.

La seconda tipologie di visite riguarda il fatto di andare a controllare che ogni dispositivo e componente che si trovano all’interno dell’impianto sia integro ed efficiente. Si tratta di aspetti che sono strettamente correlati alla sicurezza dell’ascensore, come ad esempio le funi, il paracadute della cabina, così come i vari sistemi di allarme che sono stati installati. Inoltre, se per la verifica dell’integrità e dell’efficienza delle componenti la legge prevede una cadenza di intervento pari a sei mesi, per le altre visite di manutenzione preventiva non viene indicata una tempistica da rispettare.

Scale di design: come progettarle e sceglierle

Scale di design: come progettarle e sceglierle

Quando si parla di scale non è possibile trovare una soluzione univoca che si adatti ad ogni contesto abitativo. La disponibilità di spazio può variare considerevolmente, così come i gusti del committente. Per queste ragioni quando si pianifica la realizzazione di una nuova scala risulta fondamentale valutare tutte le possibili alternative. Acquisire informazioni è importante per avere le idee chiare sul progetto e per contenere i costi, visto che un cambio di progetto in corso d’opera può avere effetti negativi sul budget previsto.

Di seguito passiamo in rassegna alcune tra le tipologie di scale più richieste dal mercato negli ultimi anni, procedendo dalle più tradizionali alle più moderne. In ogni caso è possibile ottenere uno stile unico ed originale attraverso la personalizzazione di forme, materiali e dettagli costruttivi.

SCALE A GIORNO – Si tratta di scale che permettono la visione della struttura portante. L’esempio classico è quello della scala a rampa dritta, che collega direttamente due piani dell’edificio. Esistono ovviamente diverse varianti delle scale a giorno: possiamo citare le scale a un ventaglio (con un angolo con i gradini a ventaglio) o quelle a doppia rampa (ovvero le scale che prevendono un pianerottolo intermedio).

SCALE A CHIOCCIOLA – Si tratta di un design più compatto, che tende a svilupparsi in verticale. È una opzione che spesso si rivela funzionale quando lo spazio a disposizione è molto ridotto. Anche in questo caso le varianti non mancano poiché è possibile scegliere sia una configurazione tonda che una quadrata. È anche possibile giocare con il numero di gradini, definendo una percorrenza più o meno ripida. Quasi sempre questa tipologia di scale viene realizzata in legno o in metallo. È utile tenerlo a mente quando si valuta l’estetica della struttura e come si inserirà nell’ambiente circostante.

SCALE ELICOIDALI – Spesso erroneamente associate con le scale a chiocciola per via della forma curva, hanno un tratto distintivo molto marcato: l’assenza di una struttura portante al centro. Offrono un impatto estetico davvero notevole, conferendo grande personalità a qualsiasi stanza in cui sono inserite. Il rovescio della medaglia è che richiedono molto più spazio rispetto a quelle a chiocciola e quindi tendono a non adattarsi ad ogni contesto abitativo. Considerata la forma della struttura, le scale elicoidali tendo ad essere più comode e meno ripide di quelle a chiocciola.

SCALE A SBALZO – Massima espressione di un gusto ricercato e moderno, le scale a sbalzo si distinguono dalle altre perché nascondono la struttura portante all’ interno del muro a cui sono poggiate. Questa scelta costruttiva trasmette un grande senso di leggerezza e può esprime un design minimale ed elegante. In questo caso l’ingombro di spazio è limitato e si può godere anche di un altro vantaggio. La presenza dei soli gradini favorisce considerevolmente il passaggio di luce all’interno della scala, rendendo l’estetica ancora più armoniosa.

SCALE AUTOPORTANTI – Si tratta di una variante delle precedenti scale a sbalzo, particolarmente indicata per trasformare una scala in un vero e proprio elemento di arredo. Sono chiamate anche “scale sospese” per via dell’effetto fluttuante che mirano a riprodurre, tramite gradini fissati al muro. Si prestano a forti personalizzazioni estetiche, grazie alla versatilità dei materiali che si possono impiegare nella progettazione. Sono certamente una opzione allettante per chi ama un design senza compromessi ed uno stile fortemente moderno.

Per quanto la scelta non sia sempre semplice è utile tenere conto delle normative e dei vincoli di spazio, che possono essere un fattore chiave anche più dell’estetica.

Scegliere delle scale di design è modo di dare valore ad un elemento architettonico che può conferire personalità e eleganza all’ambiente in cui è inserito. È evidente che per poter ottenere un risultato di grande impatto è necessario selezionare produttori dotati di grande esperienza e professionalità. E’ quindi consigliabile visitare i siti web di diversi produttori e verificare con attenzione le realizzazioni presenti nel portfolio. Questa operazione permette di comprendere quali e quante soluzioni sono personalizzabili rispetto alle esigenze del cliente. L’abilità di accostare materiali diversi e di utilizzare tecniche costruttive moderne consente di ottenere il massimo in termini di estetica e funzionalità.

Montascale per disabili: cos’è, come funziona, prezzi

Montascale per disabili: cos’è, come funziona, prezzi

Nel momento in cui ci si trova davanti alla necessità di gestire la quotidianità domestica di un disabile o di un anziano non autosufficiente, è importante adeguare gli spazi domestici.

Sono diversi gli aspetti da considerare in questa fase e, tra i tanti, rientra anche la possibilità di installare un montascale per disabili. Se ti trovi nella situazione descritta nel paragrafo precedente, molto probabilmente vuoi sapere qualcosa di più su questi ausili. Perfetto! Nelle prossime righe di questo articolo, approfondiremo assieme le loro caratteristiche e vedremo anche quanto, mediamente, possono costare.

Cosa sono i montascale per disabili?

Quando si parla di montascale per disabili, si inquadrano degli impianti che permettono a persone che si trovano in sedia a rotelle di essere sollevate e trasportate lungo una scala, a prescindere dalla sua lunghezza.

Il ricorso a questa soluzione rappresenta una scelta spesso necessaria anche in caso di dislivello senza scalini.

Tipologie

Data questa doverosa premessa, è importante parlare anche di tipologie. Ecco quali sono:

  • Montascale a piattaforma
  • Montascale a poltroncina

Qual è la differenza? Quando si ha a che fare con il primo dei due modelli elencati, si inquadra una soluzione contraddistinta dalla presenza di una base elevatrice. Su di essa, è possibile posizionare e mettere in sicurezza le sedie a rotelle.

Quando si parla del montascale a poltroncina, invece, si ha a che fare con una situazione che, invece, non consente l’utilizzo con la sedia a rotelle. Come è chiaro dal nome stesso, si ha a che fare con un impianto contraddistinto dalla presenza di una poltrona sulla quale la persona con difficoltà motoria può essere posizionata. A fronte di quanto appena ricordato, è palese che, nei casi di disabilità più gravi, questa soluzione non è adatta in quanto necessita, da parte della persona trasportata, un minimo di controllo del proprio corpo.

Proseguendo con l’elenco delle differenze da considerare, doveroso è un cenno al fatto che, quando si parla della seconda tipologia di montascale, si ha a che fare con una soluzione che richiede meno spazio rispetto al montascale a piattaforma.

Costi

A prescindere dal fatto che si parli di montascale per disabili Pavia o di impianti installati in altre città d’Italia, un doveroso cenno deve essere dedicato ai costi. I paragrafi precedenti ci aiutano a capire che non è possibile dare una risposta univoca.

Sono infatti diversi i fattori da tenere presenti. Tra questi, rientra la tipologia. Nel caso del montascale a poltroncina, si ha a che fare con una soluzione mediamente meno costosa rispetto al montascale a piattaforma.

Un ulteriore criterio sul quale vale la pena soffermarsi quando si decide di installare un montascale per disabili riguarda le caratteristiche delle scale. Se si ha a che fare con una scala lineare, è palese che il prezzo complessivo – si parte, in media, da un minimo di 6000 euro – sarà decisamente più basso rispetto ai frangenti in cui, a causa della presenza di curve, è necessario procedere a un adeguamento della rampa.

A fare la differenza ai fini dei costi ci pensa anche la presenza di comandi manuali piuttosto che analogici.

In merito alla pianificazione delle spese per il montascale domestico destinato a un anziano o a un disabile, è importante citare il capitolo delle agevolazioni fiscali. In questo frangente, si parla della possibilità di usufruire di detrazioni IRPEF pari al 19%.

Questa agevolazione fiscale può essere fruita sia dalla persona con difficoltà motorie, sia dal caregiver che si occupa della sua gestione e di cui è fiscalmente a carico (affinché si possa parlare di questa situazione, è necessario che la persona abbia un reddito complessivo non superiore ai 2.840,51 euro).

Affinché si possa usufruire delle detrazioni, è necessario avere a disposizione sia la prescrizione del medico, che deve specificare il collegamento tra la problematica fisica e l’impianto montascale, ma anche il certificato rilasciato dall’ASL comprovante l’invalidità funzionale e il suo carattere di permanenza.

Le tipologie di servoscale e le agevolazioni fiscali previste

Le tipologie di servoscale e le agevolazioni fiscali previste

La qualità della vita all’interno della propria abitazione è quanto mai importante, specie se, col passare del tempo, acciacchi di varia natura possono rendere più complicati gli spostamenti all’interno della stessa. Le scale, ad esempio, rappresentano un ostacolo estremamente gravoso da dover sopportare quando l’età avanza.

E se le problematiche fisiche iniziano ad essere piuttosto rilevanti, diventa indispensabile che il complesso condominiale, piuttosto che la propria singola abitazione, venga munito di un servoscala per potersi muovere autonomamente all’interno della stessa. Lo sanno bene, ad esempio, tutte quelle persone più in là con gli anni e con problemi di deambulazione, piuttosto che i soggetti con disabilità fisiche.

L’importanza dei servoscala

Il servoscala, in questo caso, risulta di vitale importanza per poter mantenere adeguato il tenore di vita e, soprattutto, consentire a questi soggetti di poter raggiungere il proprio appartamento, come nel caso di un complesso condominiale, o di muoversi senza alcun problema all’interno della propria abitazione.

Uno strumento, di conseguenza, che in alcune situazioni diventa indispensabile. In questi casi è opportuno affidarsi solo ed esclusivamente a professionisti seri ed affidabili, come questa ditta di installazione e manutenzione ascensori Verona, che siano in grado di collocare il servoscala adempiendo a tutti gli standard di sicurezza previsti a livello legislativo e sia in grado di garantire una periodica assistenza per tutto quanto concerne la manutenzione della stessa.

La servoscala, d’altro canto, rappresenta uno strumento grazie al quale i summenzionati soggetti con problemi di deambulazione possono superare enormi ostacoli come, ad esempio, le barriere architettoniche. Problematica, quest’ultima, di rilevante importanza in particolar modo nei luoghi di pubblica utilità. Non deve stupire, di conseguenza, se notiamo la presenza dei servoscala ai piedi di una scala di un ufficio comunale, piuttosto che all’esterno o all’interno di una banca o altri luoghi dove, giocoforza, anche i soggetti con problemi motori sono costretti, di tanto in tanto, a recarsi.

Le caratteristiche di un servoscala, per quanto ovvio, mutano sensibilmente in base al fatto che la scala sia dritta, ripida o curva, piuttosto che si debba essere inserita all’interno o all’esterno di un condominio privato o di un edificio pubblico. Tutta una serie di varianti che incide sulle caratteristiche tecniche ed estetiche del servoscala, che si differenziano sensibilmente in base a tutti i fattori poc’anzi citati.

Servoscala a poltroncina e a pedana: le agevolazioni fiscali previste

Sono due, essenzialmente, le macroaree nelle quali si possono suddividere i servoscala: a poltroncina o a pedana. I servoscala a poltroncina si caratterizzano per la presenza di un comando posto sul bracciolo e di un telecomando con il quale un soggetto terzo, come ad esempio un parente o un addetto all’assistenza di una persona con problematiche motorie, può azionare gli spostamenti a distanza.

I servoscala a pedana, invece, sono estremamente funzionali per le persone che sono costrette a muoversi con la carrozzina o la sedia a rotelle. La base di questi strumenti varia sensibilmente in virtù delle esigenze di ogni singolo soggetto, in primis per le eventuali problematiche fisiche sofferte. In qualunque caso, indipendentemente dal fatto che si tratti un servoscala a poltroncina o pedana, lo scopo per il quale viene installato è sempre il medesimo: muoversi in sicurezza e autonomia all’interno della propria abitazione.

L’installazione del servoscala, qualora fosse necessaria per comprovate esigenze di carattere sanitario, consente di accedere ad importanti agevolazioni di tipo fiscale, come la detrazione IRPEF del 19%. A questa agevolazione può accedere non solo la persona con disabilità fisiche, ma anche il familiare a cui lo stesso risulta fiscalmente a carico, ovvero sia non dispone di un reddito superiore ad €. 2840,51. Sono due i documenti da presentare per ottenere questo beneficio: prescrizione rilasciata dal medico e certificato emesso dall’ASL competente che attesti l’invalidità funzionale e il carattere permanente dello stesso.

5 idee per organizzare al meglio il proprio garage

5 idee per organizzare al meglio il proprio garage

Avere un garage organizzato al meglio, è sicuramente un vantaggio quando si vuole cercare un attrezzo o utensile per i lavori in giardino o lavare la propria vettura. In questa breve guida, sono racchiusi 5 pratici consigli per organizzare al meglio ogni garage.

In molte abitazioni, il garage è da sempre utilizzato come ripostiglio (oltre che per parcheggiare la propria automobile). Con il passare del tempo, sono sempre di più le cose che si vanno ad ammassare e quindi ad occupare spazio. Inoltre, molti degli oggetti che si trovano al suo interno sono spesso di grandi dimensioni. Fattore che porta in poco tempo ad esaurire lo spazio libero a propria disposizione.

Per non arrivare ad occupare tutto lo spazio libero presente in garage, si possono utilizzare una serie di trucchi che permettono di risparmiare spazio e allo stesso tempo mantenerlo in ordine. Un consiglio, se nel vostro garage sono presenti una o più scaffalature, assicuratevi che siano ben fissate alla parete su cui appoggiano. In molti casi, in particolare quando si mette ordine, può succedere che uno scaffale si sbilanci e cada. Fattore che può mettervi in una situazione di pericolo.

Per ridurre al minimo la possibilità che uno scaffale cada, è bene agganciarlo alla parete con dei tasselli di ottima qualità. Per chi ha necessità di averli nel più breve tempo possibile, la ferramenta on line Galvagni Store presenta una vasta selezione di modelli all’interno delle pagine del proprio catalogo online. Una volta acquistati, li si potrà ricevere mediante corriere in pochi giorni.

Vediamo ora quali sono i nostri 5 consigli da seguire per mettere ordine nel garage.

1) Mettete in primo piano gli oggetti di uso comune

Ci sono oggetti e attrezzature – come la scopa o la canna per abbeverare i fiori – che si utilizzano quasi tutti i giorni. Questi oggetti, per averli sempre sotto mano nel più breve tempo possibile, è bene che siano in una posizione comoda e facilmente raggiungibile.

Prendete per esempio i sacchetti per la spazzatura o martello e chiodi. Oggetti che si utilizzano quasi tutti i giorni, e che quindi è bene posizionare in un luogo facilmente accessibile e “in primo piano”. Se questi oggetti si trovano in una posizione scomoda, quando si avrà necessità di utilizzarli sarà sempre un problema “agguantarli”.

2) Scaffalature ben organizzate

Installare una o più scaffalature è un ottimo metodo per utilizzare in modo intelligente tutto lo spazio che si ha a disposizione. Inoltre, si può dire un elemento chiave per la creazione di maggior spazio in garage. Per chi ha un garage stretto o con poco spazio, può essere una buona idea scegliere una scaffalatura a soffitto. Questo sistema, che è sempre più utilizzato, permette di utilizzare lo spazio vicino al soffitto – che non si usa mai – per riporre oggetti di piccole e medie dimensioni.

Un ulteriore suggerimento che vi sentiamo di dare, è quello di inserire nei vari ripiani delle scaffalature una serie di recipienti in plastica trasparente. Oltre a mantenere gli oggetti lontano dalla polvere, sono l’ideale per trovare quello che si cerca nel minor tempo possibile.

3) Appendere le attrezzature sportive

Le biciclette, canoe e attrezzatura per sport invernale possono essere agganciate a una parete mediante dei ganci. Appendere questa tipologia di oggetti sul muro, oltre che ad ottimizzare lo spazio è anche una soluzione che permette di pulire più velocemente il pavimento di ogni garage.

Una volta che le attrezzature sportive sono appese, non si trovano più al contatto con il pavimento e quindi non sarà necessario spostarle durante le normali operazioni di pulizia.

4) Sfruttare in modo intelligente gli angoli

Molti attrezzi per il giardinaggio – come rastrelli e pale – hanno una forma strana e che rende difficile riporli. Per chi non ha idea di come metterli in ordine, un portautensili ad angolo è una soluzione perfetta e che permette di utilizzare uno spazio che di solito è inusato.

Se nelle pareti del proprio garage sono presenti delle nicchie, mediante degli armadietti in acciaio si può avere del posto addizionale dove riporre oggetti e piccola attrezzatura fai da te. Soluzione ideale per chi ha dei bambini, e vuole avere la possibilità di mettere sotto chiave gli oggetti taglienti che utilizza per le proprie necessità di fai da te.

5) Essere costanti

Questo potrà sembrare un punto poco importante, ma per mantenere ordinato il proprio garage è opportuno essere costanti nel farlo. Quando si è sistemato tutto nel modo più appropriato, possono bastare poche settimane di caos per fare tornare il garage ad essere un ammasso di cose buttate alla rinfusa. Non buttate un oggetto da qualche parte per mancanza di tempo. Quando avere finito di utilizzare un oggetto o una attrezzatura, riponetela con cura dove si trovava prima del suo utilizzo.

Organizzare un garage può sembrare un compito molto difficile e scoraggiante, ma una volta sistemato nel modo più appropriato alle proprie esigenze si potrà trovare tutto quello che si cerca in poco tempo. Oltre naturalmente ad averlo più in ordine e non rischiare sempre di inciampare in qualche cosa.

Finestre minimal: i dettagli che contano

Finestre minimal: i dettagli che contano

Da diverso tempo a questa parte, parlare di arredamento di tendenza significa, per forza di cose, chiamare in causa lo stile minimal. Adatto sia alle case piccole, sia alle ville o agli appartamenti di grandi dimensioni, deve essere declinato non solo attraverso i mobili e i complementi, ma anche facendo attenzione alle caratteristiche delle finestre.

Entrando maggiormente nello specifico, ricordiamo che, quando si parla di finestre minima, bisogna prendere in considerazione diversi dettagli. Scopriamo assieme quali sono nelle prossime righe.

Finestre minimal: le caratteristiche distintive

La popolarità delle finestre minimal è cresciuta molto negli ultimi anni. A contribuire al successo di questi elementi ci ha pensato l’impegno di aziende come Carminati serramenti, realtà imprenditoriali che, ogni giorno, cercano di mettere in primo piano l’importanza di curare anche l’estetica delle finestre quando si progettano gli interni di una stanza.

Le caratteristiche delle finestre, infatti, contribuiscono a dare slancio e leggerezza. Detto questo, vediamo assieme quali sono i dettagli che contano quando si parla di finestre minimal. La prima cosa da ricordare in questo caso è la rilevanza delle dimensioni del serramento: più sono grandi, meglio è. In questo modo, si riesce a dare il giusto risalto alla luce naturale, avente un ruolo cruciale quando si parla di arredamento minimal.

Finestre minimal: quali sono i colori migliori da scegliere?

Proseguendo con l’elenco dei consigli da considerare quando si punta a scegliere delle finestre minimal, è importante fare riferimento ai colori. Quali sono i migliori da considerare? Il principale è senza dubbio il bianco. Simbolo di purezza e sobrietà, rappresenta il principale punto di riferimento quando si tratta di scegliere le cromie per una stanza arredata in stile minimal, comprendendo pure i serramenti.

Tra gli altri colori degni di attenzione è possibile citare anche il grigio metallizzato e il beige. I serramenti in legno vanno bene quando si arreda una stanza in stile minimal? La domanda ha il suo senso dal momento che, molto spesso, pensare al legno significa fare riferimento ad ambienti arredati in stile classico ed esteticamente eccessivo. Con la giusta attenzione, però, si possono creare degli effetti a dir poco piacevole. Per rendersene conto, basta citare i vantaggi dei serramenti realizzati con essenze opache.

Un’altra dritta da tenere in conto quando si scelgono i colori dei serramenti per le finestre minimal riguarda il fatto, se possibile, di scegliere dei colori uguali o simili a quelli delle pareti. In questo modo, si riesce a creare una soluzione di continuità che non può che conquistare.

Altri consigli

Si potrebbe andare avanti tantissimo a parlare dei consigli per chi vuole scegliere delle finestre minimal. Tra le dritte in questione è il caso di ricordarne una particolarmente adatta agli spazi ampi, meglio se ambienti living. Di cosa stiamo parlando? Delle finestre scorrevoli caratterizzate da serramenti in PVC. Questo materiale è una delle alternative maggiormente versatili presenti sul mercato. Per rendersene conto, è il caso di ricordare la possibilità di scegliere tra diverse finiture.

Quando si ha a che fare con un ambiente arredato in stile minimal, è consigliabile orientarsi verso serramenti in tinta unite e dalle finiture il più possibile sobrie. Toccando un attimo l’argomento dei colori, è il caso di rammentare che, se proprio si ha intenzione di ‘uscire’ dai binari del bianco, si può optare per il nero, alternativa molto utile soprattutto in virtù dell’idea di cambiare spesso elementi d’arredo (sì, anche quando si parla di arredamento si può dire che il nero sta bene su tutto o quasi).

Concludiamo con un doveroso cenno a una soluzione a dir poco elegante: le porte finestre interne in vetro, che possono essere scelte in vetro, o mixando questo materiale con il legno.

Arredare un bagno piccolo con stile

Arredare un bagno piccolo con stile

Quando si parla della stanza da bagno, si inquadra uno degli ambienti di casa che, in questi anni, è stato più interessato da evoluzioni stilistiche. Oggi come oggi, chiamarlo in causa significa mettere in primo piano il ruolo centrale degli elementi naturali, in particolare dell’acqua. Cosa fare quando è di piccole dimensioni? Nessun problema! Con i giusti accorgimenti, si può arredare mettendo in primo piano lo stile. Nelle prossime righe, abbiamo selezionato per te alcuni consigli utili al proposito.

Scegli bene i materiali

Arredare un bagno di piccole dimensioni con stile significa, per forza di cose, giocare al meglio con la scelta dei materiali. Tra i più raffinati rientra senza dubbio il marmo. Ha il contro di essere poroso ma, parliamoci chiaro, è davvero una chicca. Sono diversi i modi che permettono di valorizzarlo. Tra le scelte in questione, è possibile citare il fatto di selezionarlo per il piano del lavandino.

Un altro punto di riferimento indubbiamente interessante è il vetro. Sceglierlo come materiale protagonista del box doccia, optando per le opzioni monoparete, è l’ideale per conciliare risparmio dello spazio ed eleganza. Provare per credere!

Non dimenticare gli accessori

Quando si tratta di arredare nel migliore dei modi un bagno di piccole dimensioni, è impossibile non fare un veloce riferimento al ruolo degli accessori. Sceglierli nel modo giusto permette di aggiungere un tocco di stile speciale alla stanza da bagno (se stai cercando delle idee per la tua, su FeelDesign puoi trovare tantissime alternative interessanti).

Di consigli su come selezionarli ce ne sono diversi. Tra questi, rientra il fatto di orientarsi verso set uguali tra loro. In commercio esistono tantissime opzioni di questo tipo, che comprendono per esempio i porta spazzolino, i porta saponetta e gli erogatori di sapone liquido. Ovviamente, quando li si seleziona è molto importante fare attenzione allo stile generale dell’arredamento. Nei casi in cui si ha a che fare con un bagno arredato con gusto moderno, la cosa migliore da fare sarà quella di orientarsi verso accessori dalla forma squadrata e, se possibile, dai colori tenui. In questi casi, una buona opzione può essere quella di dare spazio a set di colore bianco o nero.

Come muoversi, invece, quando si ha a che fare con un bagno in stile classico? In tali frangenti, quando si scelgono gli accessori è consigliabile orientarsi verso alternative dalle linee più tondeggianti.

Sbizzarrisciti con le mensole

Quando si tratta di arredare un bagno piccolo con stile, è molto importante risparmiare spazio con eleganza. Farlo significa sbizzarrirsi con le mensole. Anche se il consiglio di aggiungerle appare banale, in realtà non lo è affatto. Per rendersene conto, basta fermarsi un attimo a pensare alla raffinatezza di un paio di mensole in legno, magari grezzo, impreziosite dalla presenza di una striscia luminosa. Per quanto riguarda cosa metterci su, anche in questo caso la scelta prevede diverse alternative. Tra queste è possibile citare anche piccoli quadri che possono aggiungere carattere all’ambiente.

Sfrutta le piante

Non c’è che dire: parlare di come arredare un bagno con stile significa, per forza di cose, citare le piante. Per dare colore all’ambiente si possono inserire piante con fiori particolarmente evidenti. Attenzione, però: fondamentale è non esagerare! Il rischio, in questi casi, è di rovinare l’insieme generale e di rendere tutto troppo pesante.

Attenzione ai colori dei rubinetti

Concludiamo con un vero consiglio da professionisti: per arredare il bagno con stile basta davvero poco! Una dritta utile al proposito prevede il fatto di ‘giocare’ con il colore dei rubinetti, scegliendoli di cromie insolite come il nero. L’effetto elegante è assicurato (a patto di non esagerare e di non rendere il tutto ridondante).

Accessori per arredare una casa di lusso

Accessori per arredare una casa di lusso

Quando parliamo di arredare una casa di lusso dobbiamo sempre tenere in considerazione che anche i più minimi particolari dovranno essere ben curati. Infatti la differenza sostanziale tra il classico arredamento di una casa o di un ufficio standard e una abitazione di lusso è la qualità dei arredamenti e, di conseguenza, la loro disposizione. Per arredare una casa di lusso occorre che anche i piccoli elementi, gli accessori, siano di ottimo pregio e che siano disposti correttamente negli spazi in modo tale che l’ambiente sia armonioso.

Per questo motivo i professionisti del settore, come gli interior designer, si avvalgono di strumenti topografici tarati, ad esempio livelli laser per interni, in grado di aiutare a disporre al meglio e con precisione elementi architettonici e accessori. Un esempio? Le mensole, accessori che possono sembrare abbastanza semplici per l’arredamento, se disposti bene, realizzati con materiali di qualità e in linea con lo stile della casa, possono fare la differenza. Altri elementi che si devono scegliere con gusto e disporre bene, sempre grazie all’ausilio di un livello laser, sono gli infissi, come porte e finestre, le cappe per la cucina, vasche idromassaggio o jacuzzi, barbecue per interni. La cura dei dettagli e degli accessori dunque è fondamentale se si vuole arredare una casa di lusso.

Lo stile che dovrebbero seguire i mobili e gli accessori

Altra cosa fondamentale per arredare bene una casa di lusso o una villa è quella dello stile dei mobili: ovviamente il buon gusto ci dice già che i mobili dovrebbero seguire un’unica linea, in modo tale da dare continuità stilistica. Mobili moderni vanno bene con ambienti in stile moderno e così via. Inoltre c’è anche da dire che la cura dei materiali scelti deve essere una priorità: legno, marmo, ceramica, acciaio o PVC devono essere scelti anche in base allo stile e alle finiture. Non per forza, infatti, elementi in PVC non sono idonei all’arredamento, dato che è un materiale plastico, ma almeno l’accessorio o il mobile deve avere un buon design e in linea con il resto dell’ambiente. Un buon interior design potrebbe essere la risposta alla vostra esigenza di dare un tocco di classe alla vostra abitazione.

Il parere dell’esperto sull’arredamento di lusso

Per concludere, consigliamo sempre, dato che si tratta di arredamento di lusso, di rivolgersi ad un professionista di interni e progettare insieme la vostra casa. Alcuni negozi di mobili, quelli tra i più gettonati che offrono mobili di qualità, permettono in fase preventivo di farvi vedere, attraverso rendering virtuali, il risultato finale. Questo servizio è molto utile perché vi farà vedere subito come sarà la vostra casa una volta arredata, vi farà capire anche il range di spesa necessario e il negozio, d’altra parte, vi garantirà un lavoro con i fiocchi. Dunque dato che si tratta di arredamento di lusso, è conveniente investire anche in un interior design, il quale vi saprà consigliare solo il meglio.

Costruzioni a secco e materiali naturali per l’arredamento degli interni

Costruzioni a secco e materiali naturali per l’arredamento degli interni

Specialmente negli ultimi anni si assiste all’affermarsi di nuove tendenze sia per quanto riguarda le tecniche costruttive degli edifici, sia per ciò che concerne lo stile di arredamento degli ambienti domestici. Per esempio, proprio riferendoci alle tecniche costruttive, molto importante è il contributo dato, in termini di rivoluzioni architettoniche, dal sistema a secco. Si tratta di una scelta che è il frutto di una filosofia costruttiva che si basa su una lunga tradizione, fatta di miglioramenti e di rafforzamenti che hanno portato questo metodo oggi ad essere particolarmente gettonato. Naturalmente costruire a secco implica anche un certo stile di arredamento, che si può rintracciare nelle tendenze che mirano al minimal e al privilegiare i materiali naturali.

Cosa significa costruire a secco

Le costruzioni a secco si basano su un metodo di costruzione innovativo, che ha origini molto antiche. Si tratta di provvedere alla costruzione di edifici senza utilizzare l’acqua nel processo di assemblaggio.

Quindi i vari materiali da costruzione vengono messi insieme stratificati su un telaio che viene scelto sulla base di un certo carattere di resistenza. Il sistema delle costruzioni a secco privilegia la precisione nella progettazione ed è rivolto all’utilizzo di materiale specifico di qualità.

Inoltre prevede che si eseguano delle fasi molto precise nel montaggio in cantiere. Tutto questo ha l’obiettivo di finire i lavori in tempi predefiniti e di puntare anche alla riqualificazione.

Ma ottimizzare i tempi e riqualificare significa anche sprecare meno risorse, prevedere quali sono i consumi dell’immobile e quindi mirare a portare avanti un’opera di ridotto impatto ambientale. Quindi costruire a secco è un sistema innovativo anche perché punta all’ecosostenibilità.

È come se le strutture fossero dotate di un guscio esterno e di un guscio interno. Tra i due spazi resta un vuoto, che viene riempito con gli impianti e le strutture statiche. Il guscio esterno ha la funzione di ricevere e contrastare gli stimoli dall’esterno. Il guscio interno, invece, racchiude lo spazio abitativo, che deve essere particolarmente confortevole.

Si tende a mettere in atto un vero e proprio isolamento dal punto di vista energetico ed acustico.

Lo stile dell’arredamento

Abbiamo parlato di legame stretto tra il sistema di costruzione a secco e l’ecosostenibilità. Infatti, come abbiamo già specificato, si riduce l’impatto ambientale e tutto ciò si coniuga con le nuove tendenze dell’arredamento, che devono essere adattate proprio ad un’idea di rispetto dell’ambiente.

Ecco perché l’ideale sarebbe coniugare i vantaggi del sistema di costruzione a quelli che possono essere ottenuti, in tema di ecosostenibilità, anche attraverso gli arredi. Non a caso ultimamente le tendenze puntano sempre più sull’uso di materiali naturali, come il legno e la pietra naturale, materiali dall’impatto ambientale ridotto anch’essi, con i quali si possono ottenere soluzioni molto importanti, sia per quanto riguarda la funzionalità dell’abitazione che per quanto riguarda l’estetica.

La pietra naturale ad esempio si può utilizzare per fare delle ottime rifiniture negli interni e il legno naturale riesce veramente ad obbedire a quelle esigenze di arredamento in stile minimal, a quella necessità di un design ritrovato, che contribuisce contemporaneamente a creare delle atmosfere calde ed accoglienti.

Tutto ciò è perfettamente in linea con un sistema di costruzione che tende a creare il massimo comfort esterno, oltre che a badare all’ottimizzazione delle costruzioni.

Allo stesso tempo si può obbedire ad un’esigenza di personalizzazione, che oggi molti sentono come una necessità ineludibile nell’ambito delle realizzazioni estetiche che riguardano gli ambienti domestici.

Il tutto si configura anche come un rafforzamento dell’etica della sostenibilità e del riciclo, con la possibilità di non disperdere i materiali nell’ambiente e di riutilizzarli alla fine del loro ciclo vitale. Sicuramente dei vantaggi che non possono essere trascurati.

Scegliere infissi di lusso

Scegliere infissi di lusso

Una casa o una villa che si rispetti non può non avere cura anche degli infissi che, grazie alle loro caratteristiche, materiali pregiati e design, non solo arricchiscono l’ambiente ma assicurano protezione. La scelta degli infissi è una scelta fondamentale dato che garantiscono un buon isolamento termico, ma anche acustico, creando un ambiente confortevole a livello abitavo. Infissi di lusso non significa solo che sono belli a vedersi, ma anche che sono realizzati con materiali di alta qualità. Ad esempio se abitate a Milano potreste rivolgervi al servizio FabbroMilano24h.it per un sopralluogo della vostra casa e farvi stilare un preventivo per rimodernizzare gli infissi.

Gli infissi in PVC: vantaggi

Se la scelta è ricaduta sugli infissi in PVC sappiate che l’elevata qualità dei materiali consentiranno di risparmiare energia, facendovi anche risparmiare sulle bollette. Gli infissi in PVC infatti rendono l’ambiente più confortevole e isolato termicamente dagli agenti esterni, garantendo anche una buona illuminazione ventilazione dove occorre. I materiali di qualità con i quali possono essere realizzate porte e finestre permettono un eccellente isolamento dal freddo invernale o dal caldo torrido in estate e limitando la dispersione di energia una volta chiuse. Se state optando per infissi di lusso, la scelta del PVC si rivela ottima anche a livello di gusto stilistico, dato che ad oggi si trovano in grande varietà stilistiche che accontentano tutti i tipi di gusti.

Quanto costano gli infissi in PVC

Parlando di costi, è chiaro che porte e finestre in PVC con design per ambienti di lusso hanno un costo elevato rispetto ai classici infissi. C’è da dire anche che il risparmio energetico e la scarsa necessità di effettuare manutenzioni, dato l’utilizzo di materiali di qualità, nel lungo periodo ripagano bene la spesa. Al di là dunque di marchi ed effetti stilistici che arricchiscono il design abitativo, il prezzo al metro quadro di buoni infissi in PVC si aggira intorno ai 300€. Se invece si opta per infissi speciali, con colorazioni che richiamano ad esempio il legno, il prezzo può salire di un altro centinaio di euro al mq.

Da cosa altro poi dipende il prezzo? Sicuramente il materiale utilizzato e la qualità incide su una buona parte del prezzo: ricordiamoci che gli infissi non solo possono essere realizzati in PVC ma anche in legno o alluminio. Oltre al tipo di materiale si valuta un infisso in base alle prestazioni che offre, alle tecnologie con le quali è stato realizzato, al design e al tipo di manutenzione di cui necessita. Grandi azienda italiane realizzano da decenni infissi di qualità, anche con serrature di qualità anti ladro, e ciò incide senza dubbi sul prezzo finale. Per quanto riguarda lo stile dell’infisso, in Italia il design di una porta o finestra varia da Regione a Regione, con stili che variano molto spesso.